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Tradizioni: La vendemmia

COME SI FA IL VINO?
Le fasi del processo

1) Coltivazione dell’uva
Il processo produttivo del vino, per quanto importante, non potrà mai dare un buon risultato se la materia prima non è di qualità. Per questo la coltivazione dell’uva è il primo, fondamentale passo per la produzione del vino. Le variabili sono infinite; dal territorio al tempo di maturazione di ogni vitigno, fino alle scelte fondamentali relative all’utilizzo di concimi, fertilizzanti e prodotti chimici.

2) La vendemmia
La vendemmia è il momento in cui si raccoglie l’uva dalle vigne. La raccolta dell’uva, in molte zone d’Italia, viene effettuata a mano (come vedrete nel video) ma molte aziende vinicole, oggi, utilizzano metodi più veloci grazie alle nuove tecnologie agricole. In Ciociaria ancora oggi le persone fanno la raccolta a mano. Il periodo della raccolta è tra agosto e ottobre ma dipende dal grado di maturazione dell’uva e, una cosa che ho imparato con i contadini del paese, mai cogliere l’uva quando piove perché l’acqua potrebbe influire nella qualità del mosto.

3) La pigiatura
Questa fase è quella che tutti ricordano per le scene in tv dove si canta e si balla mentre si pigia l’uva con i piedi. Oggi, ovviamente, con le moderne tecnologie le gambe e i piedi sono stati sostituiti da quel macchinario che vedrete nel video, la pigiatrice, che spreme l’uva e diventa mosto. Il mosto viene raccolto in grandi contenitori e deve essere corretto in acidità, purificato dai batteri e pulito dalle impurità.

4) La vinificazione
Nelle botti di legno (materiale essenziale per la vinificazione) il mosto inizia a fermentare e lo zucchero si trasforma in alcool e anidride carbonica. Questa fase è importante perché nei vini bianchi la fermentazione avviene senza bucce e semi, in quelli rossi, invece, ci sono parti solide che fermentano insieme al mosto.

5) La svinatura e l’affinamento
Nella prima fase il vino viene filtrato, chiarificato e travasato in contenitori di vari materiali. Nella fase di affinamento il vino è lasciato in botti di rovere o acciaio per continuare la fermentazione (soprattutto i vini rossi).

6) L’imbottigliamento
Nell’ultima fase il vino viene rifiltrato per eliminare le ultime impurità e poi imbottigliato. Anche nella bottiglia di vetro il vino continua ad affinarsi ed evolvere fino all’arrivo sulle nostre tavole.

IL VINO CESANESE
Un po’ di informazioni

Il vitigno Cesanese ha origini incerte ma probabilmente prende il nome dalla località Cesano che si trova vicino Roma. Esistono due tipi di vitigni: il cesanese comune e il cesanese d’Affile.
Il vino che si ottiene dal vitigno Cesanese comune è di colore scuro. Al palato è fruttato e intenso.

AZIENDA VITIVINICOLA GIOVANNI TERENZI
Il signore anziano che avete visto nel video si chiama Giovanni Terenzi ed è il titolare dell’Azienda Vitivinicola Terenzi. L’azienda si trova a Serrone ed è stata fondata alla fine degli anni ’50.
E’ il signor Giovanni e la moglie Santa che si occupano personalmente dei vigneti i quali contano in tutto una superficie di circa 10 ettari, mandando avanti da soli il tutto con macchinari all’avanguardia e grossi sacrifici. Sacrifici che saranno ripagati nel 2005, quando insieme agli altri maggiori produttori faranno diventare il Cesanese del Piglio il primo vino della Regione Lazio D.O.C.G. (Denominazione di origine controllata e garantita)


ADESSO NON VI RESTA CHE VEDERE IL VIDEO DI ARMANDO


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